PARCO NAZIONALE VAL GRANDE

Wilderness 1

Date

11-12 Luglio 2026

Punto di partenza

Cicogna, VB

Difficoltà

La foresta è la casa in cui siamo cresciuti

La nostra specie è nata e si è evoluta nella foresta, nella savana, in luoghi immensi e selvaggi, dove ha prosperato grazie a un corpo e a un cervello altamente specializzati nello sfruttare le risorse di quegli ambienti.

Il nostro corpo, migliaia di anni dopo, è ancora quello, il nostro cervello anche, solo che non ne sfruttiamo a pieno il potenziale, non li impegniamo in attività che gli sarebbero estremamente congeniali come quella, per esempio, di cercare erbe commestibili, seguire le orme di un animale o navigare usando le stelle.

Il deteriorarsi della nostra salute fisica e mentale dipende anche da questo, dal fatto che non viviamo una vita coerente con ciò che siamo e che siamo in grado di fare?

Una parte di noi, delle nostre potenzialità fisiche e mentali, giace inutilizzata, dimenticata e inesplorata dalla maggior parte degli uomini moderni.

Il suo richiamo inascoltato è un disagio persistente, un malessere di cui ci rendiamo conto quando siamo lasciati da soli nella natura selvaggia, in balìa delle sue leggi che abbiamo dimenticato.

C'è una parte di te che forse non conosci

In due giorni posso darti gli strumenti necessari a esplorarla nel modo più competente e profondo possibile.

Strumenti per navigare, per mangiare, per curarsi, per costruirsi un riparo, eccetera, ma anche strumenti più “intellettuali” e interpretativi, vale a dire storie, le storie degli animali che vivono in questi luoghi, delle piante e del loro rapporto con gli esseri umani, delle rocce, dei funghi, degli Dèi e degli spiriti con cui i nostri antenati hanno dovuto negoziare per migliaia di anni tramite offerte e sacrifici.

Dopo questi due giorni sarai in grado di:

Foraging: riconoscere e usare, sia in cucina che in campo erboristico, sette piante selvatiche, scelte tra le più comuni del territorio italiano.

Bushcraft: accendere un fuoco usando materiali naturali diffusi nelle nostre montagne, come corteccia di betulla, felci, funghi, etc; usare un acciarino moderno e un acciarino tradizionale (con pietra focaia).

Orientamento: navigare di giorno usando il sole, di notte usando le stelle.

Interpretazione ambientale: riconoscere in un bosco le forze naturali e storiche, antropiche e animali, che lo hanno plasmato.

La mia missione è fare in modo che impari davvero

Mostrarti un po’ di piante e dirti che servono a questo o a quello, che le puoi mangiare così o colà, non serve a molto: sono nozioni che dimenticheresti nel giro di poco, col rischio di non applicarle mai.

Per questo, al termine delle mie escursioni, tengo sempre un laboratorio in cui potrai mettere in pratica ciò che hai visto sul campo. 

Una volta finito, riceverai via mail un documento riassuntivo con gran parte delle nozioni che ti ho trasmesso in escursione, tra cui una ricetta per ciascuna delle sette piante che ti avrò insegnato a riconoscere e usare + due preparazioni erboristiche.

Così potrai continuare questo percorso di conoscenza in autonomia

Dettagli escursione

DURATA

2 giorni / 1 notte in bivacco

DIFFICOLTÁ

media*

*adatta a chi ha un buon livello di forma fisica e spirito di adattamento

PERNOTTAMENTO

bivacco/rifugio non custodito

PERCORSO

17km circa

EQUIPAGGIAMENTO

Abbigliamento da trekking adeguato alla stagione, materassino e sacco a pelo, fornelletto da campeggio (possibilità di noleggio)

LABORATORIO

Al termine dell’escursione, nella mia baita di Cicogna, imparerai una ricetta wild + una preparazione erboristica

Dati tecnici

LEGENDA
1 = difficoltà minima, 5 = difficoltà massima.

Difficoltà tecnica: 2/5
Il percorso non presenta particolari difficoltà tecniche, salvo alcuni tratti esposti che potrebbero mettere in difficoltà chi soffre di vertigini.

Difficoltà fisica: 2/5 
La principale difficoltà, dal punto di vista fisico, è la stanchezza accumulata che si farà sentire il secondo giorno, specie con lo zaino in spalla, per il resto non ci sono salite o discese particolarmente ripide. Il sentiero si sviluppa principalmente a mezza costa, lungo il corso del Rio Pogallo, con frequenti (ma lievi) saliscendi. L’ultimo tratto di sentiero, prima di giungere alla radura in cui si trova il bivacco di Pian di Boit, è quello più ripido del percorso, con una pendenza media del 10%, comunque contenuta. C’è un piccolo guado da affrontare: di solito basta saltare sui massi in mezzo al torrente, non c’è bisogno di camminare nell’acqua, ma per chi vuole c’è anche una via alternativa senza guado.

Spirito di adattamento: 4/5
Quella della notte in bivacco è un’esperienza sicuramente spartana, priva di comfort, che richiede un buono spirito di adattamento. Non ci sono servizi igienici, l’acqua si trova a cento metri dal bivacco, l’unica fonte di riscaldamento è una vecchia stufa di ghisa alimentata a legna, l’ambiente è buio e polveroso. Non è molto diverso, di fatto, da come vivevano gli abitanti di questa valle un secolo fa (e oltre).

Lunghezza del percorso: circa 8.5km all’andata e altrettanti al ritorno.

Dati altimetrici: Cicogna 730 mt, Pogallo 780 mt, Pian di Boit 1120 mt.

Clima: a luglio, nell’area dell’escursione, le temperature massime (in media) sono di 25°, le minime di 13/15°. Gli iscritti riceveranno una mail con info dettagliate sull’abbigliamento adeguato.

Programma

GIORNO 1

Da Cicogna a Pian di Boit

Sabato 11 Luglio

  • Ritrovo ore 09:00 a Cicogna, a 730 metri di altitudine, nel parcheggio dove finisce la strada: da lì in poi si prosegue solo a piedi.
  • Briefing pre-partenza.
  • Si parte! La prima parte di sentiero attraversa il borgo di Cicogna, dove, tra ruderi e muri a secco, incontreremo le prime piante commestibili e medicinali che ti insegnerò a riconoscere e raccogliere correttamente. Poi si entra in un bosco di castagni, albero a lungo coltivato per i suoi frutti e il suo legname da costruzione, e si imbocca la mulattiera che segue il corso del Rio Pogallo fino all’omonimo corte, a 780 metri di altitudine, un tempo centro nevralgico dell’industria del legname, oggi in stato di semi-abbandono, un ottimo posto in cui osservare erbe sinantropiche come la parietaria, l’ortica, la malva o il crespigno, tutte commestibili oltre che utili in campo erboristico (e non solo).
  • Pausa pranzo (al sacco) in riva al Rio Pogallo, di fianco a una delle pozze più cristalline e accessibili del suo corso altrimenti accidentato. 
  • Ultima ora e mezza di cammino per raggiungere il bivacco, questa volta in un bosco di faggi, altro albero favorito dall’uomo per scopi selvicolturali, in particolare per il suo legno dall’elevato potere calorifico: è questo legno, infatti, che raccoglieremo, taglieremo e metteremo nella stufa stasera. Lungo il tragitto si incontrano i resti di baite, carbonaie, teleferiche arrugginite e altri reperti della civiltà agro-pastorale che un tempo faceva della Val Grande un luogo altamente antropizzato, una “città diffusa” sui monti.
  • Arrivo al bivacco di Pian di Boit (1120 metri di altitudine), una piccola baita in pietra aperta a tutti, munita di stufa, tavolo per mangiare e soppalco per dormire. C’è anche una lampada che funziona grazie a dei piccoli pannelli solari, non sempre abbastanza carichi: dipenderà dal meteo! Non ci sono servizi igienici e l’acqua si prende da una fonte lì vicino.
  • Dedicheremo le ultime ore di luce a raccogliere la legna nel bosco. Imparerai a selezionarla e tagliarla nel modo giusto, con tecniche diverse a seconda degli utensili: coltello, sega e accetta. Poi, usando la corteccia di betulla che avrai raccolto nel bosco, userai l’acciarino – uno strumento usato per produrre scintille – per accendere il fuoco, una tecnica utilizzabile anche in situazioni di sopravvivenza. Ti mostrerò anche altre esche e inneschi naturali, oltre all’utilizzo dell’acciarino tradizionale con pietra focaia.
  • La sera, per cena, ognuno cucinerà ciò che ha portato da casa. Consiglio di portare un fornelletto da campeggio su cui preparare qualcosa di molto leggero da trasportare e veloce da cuocere, ad esempio una polenta istantanea, una pastina in brodo, un risotto in busta, una minestra e così via.
  • Prima di dormire, se il meteo lo consente, ti insegnerò a orientarti usando alcune costellazioni circumpolari.
GIORNO 2

Pogallo e ritorno a Cicogna

Domenica 12 Luglio

  • Ripartenza al mattino, dopo aver svuotato la stufa e sistemato il bivacco. Colazione al sacco. Al bivacco c’è una moka su cui fare il caffè (lo porto io!). 
  • Riattraversiamo la faggeta, usando un sentiero alternativo a quello dell’andata, e ci fermiamo nel corte di Pogallo per approfondire la conoscenza di alcune piante selvatiche che si trovano tra i suoi ruderi di sasso. Ti mostrerò anche come orientarti usando il sole.
  • Pranzo al sacco.
  • L’ultima ora e mezza di cammino ci riporta a Cicogna, punto di fine dell’escursione. Arrivo previsto verso le 14:30.
  • A Cicogna faremo un laboratorio teorico e pratico di circa due ore: con le piante raccolte lungo il sentiero prepareremo una ricetta wild da mangiare insieme; dopo un’introduzione teorica sull’erboristeria, sui principali solventi e metodi di estrazione dei principi attivi, prepareremo una medicina da aggiungere alla tua “farmacia da campo”.
  • Fine ore 17:30 circa.
TARIFFE

Il costo di questa escursione è di

€270,00€

Per prenotare è necessario saldare la quota di iscrizione in anticipo: basta cliccare sul tasto “prenota” ed effettuare il pagamento online.

Questa escursione è aperta a un massimo di 6 partecipanti.

IL PREZZO INCLUDE

GUIDA AMBIENTALE ESCURSIONISTICA

A guidare l’escursione sarà Stefano, guida ambientale escursionistica e socio AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche). La sua formazione comprende, tra gli altri, corsi di sopravvivenza, bushcraft, erboristeria, archeo-astronomia, foraging, cartografia, animal tracking, eccetera.

PERNOTTAMENTO IN BIVACCO

Dormiremo nel bivacco di Pian di Boit, una piccola baita di sasso in una radura nel mezzo del bosco, aperta a tutti gli escursionisti gratuitamente, dotata di stufa a legna, tavolo e soppalco per dormire. Si dorme per terra, sui materassini e con sacco a pelo. L’acqua è disponibile alla fonte, a cinquanta metri dal bivacco. Non ci sono servizi igienici. La luce artificiale funziona solo se il pannello solare ha immagazzinato abbastanza energia durante la giornata. La situazione, nel complesso, è spartana e priva di comfort.

LABORATORIO

Imparerai una ricetta wild + una preparazione erboristica da aggiungere alla tua farmacia da campo.

MATERIALE DIDATTICO

Finita l’escursione, per aiutarti a consolidare ciò che avrai appreso, riceverai un documento riassuntivo con gran parte delle nozioni teoriche acquisite, più una ricetta per ciascuna delle piante che avrai imparato a riconoscere e usare + due preparazioni erboristiche da aggiungere alla tua farmacia da campo.

Questa escursione fa per te se:

Cerchi gli strumenti per vivere in maniera più competente e consapevole il tuo rapporto con la natura.

Vuoi integrare le piante selvatiche nella tua dieta, imparandole a riconoscere e utilizzare nel modo corretto.

Ti affascina l’idea di curare piccole ferite e disturbi con ciò che trovi in natura.

Vuoi iniziare a creare una tua “farmacia da campo” per quando sei in escursione.

Ti piace l’idea di saperti orientare senza l’ausilio di mezzi elettronici.

Ti affascinano i metodi antichi di accensione del fuoco.

Vuoi fare un’immersione nella natura selvaggia, nella più vasta area wilderness d’Italia.

Faq - domande frequenti

Che tipo di preparazione fisica è richiesta?

Non è richiesta una preparazione particolare, è sufficiente essere in buone condizioni fisiche. Se hai dubbi, scrivimi e – se necessario – ne possiamo parlare anche in telefonata!

Non ho la macchina. Come faccio a raggiungere il punto di inizio e fine dell’escursione?

Su richiesta posso mettere in contatto i partecipanti, in modo che possano accordarsi per fare il viaggio insieme. A Cicogna si arriva solo con la macchina. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Verbania/Pallanza, situata sulla linea Milano-Domodossola.

Non ho il sacco a pelo, il materassino o il fornelletto da campeggio. Li posso noleggiare?

Certamente! Il noleggio di sacco a pelo, materassino e set da cucina (fornelletto da campeggio + bomboletta di gas + pentolino in alluminio) costa 25€. Se ti serve solo il set da cucina, il costo è di 10€. Puoi farmelo presente una volta fatta l’iscrizione.

Vorrei arrivare a Cicogna un giorno prima o fermarmi un giorno dopo l’escursione. Dove posso pernottare?

A Cicogna puoi pernottare presso il B&B Ca’ del pitur.

Sito web: Bed & Breakfast a Cicogna Parco Nazionale Valgrande | Ca’ del Pitur

Contatti: + 39 0323 1976801
+ 39 334 3721708
info@cadelpitur.it

Non posso partecipare a nessuna delle escursioni in programma. Organizzi anche escursioni private in altre date?

Si, posso organizzare anche escursioni private su richiesta. Scrivimi via mail a: stefano@samsarawoods.it o su WhatsApp al numero +39 3343098458.

Parco Nazionale Val Grande

A un’ora e mezza da Milano, a due passi dal Lago Maggiore, c’è una valle da cui l’uomo si è ritirato completamente, disertando case, averi e ricordi.

Qui, dopo oltre mezzo secolo di abbandono, le ferite inferte dalla civiltà si stanno rimarginando grazie al ritorno di ciò che era stato cacciato poiché “inutile e dannoso”: la natura selvaggia.

Dove c’erano baite, teleferiche e alpeggi, oggi rimangono solo ruderi fatiscenti, sommersi da un diluvio di “erbacce”: ortiche, rovi, sambuchi.

Mentre le croci e le cappelle votive crollano sotto al peso dei rampicanti, animali araldici come il cervo e l’orso, il lupo e la vipera, tornano liberi dopo secoli di persecuzione e sfruttamento, protetti dall’impervietà assoluta di questi luoghi tornati selvaggi.

Regolamento, condizioni e politica di cancellazione

1.

Per partecipare a questa escursione è necessario essere in buone condizioni psico-fisiche, senza patologie che potrebbero mettere a repentaglio l’incolumità del partecipante, compromettere la buona riuscita dell’escursione, per sé e per gli altri, o tali da arrecare un disagio superiore a quello che ci si dovrebbe aspettare da un’attività all’aperto, fatta per svago e senza intenti agonistici. Ci sono passaggi esposti che potrebbero risultare problematici per chi soffre di vertigini. Ad ogni modo, terremo un passo confortevole per tutti, cercando di gestire le energie attraverso pause divulgative e non. È importante affrontare quest’esperienza con la giusta attitudine, positiva e curiosa, e lo spirito di adattamento necessario ad affrontare una notte in bivacco, in un luogo selvaggio e remoto, senza comfort di alcun tipo.

2.

Per partecipare a questa escursione è obbligatorio indossare scarpe da trekking alte alla caviglia, con suola in buono stato, indispensabili per affrontare il fondo irregolare dei sentieri che percorreremo. Obbligatorio anche un k-way o scudo anti-pioggia, zaino capiente (minimo 30 litri) con copertura impermeabile e abbigliamento adeguato alle condizioni climatiche della stagione: una volta completata l’iscrizione, riceverai una mail con consigli dettagliati sull’abbigliamento e l’attrezzatura necessaria.

3.

I partecipanti devono portare con sé: borraccia da almeno 1 litro, una scodella/piatto (più leggero è, meglio è), un cucchiaio, una tazza/bicchiere (meglio se di metallo o di legno), sacco a pelo adatto alle condizioni climatiche della stagione, materassino da campeggio, eventuali farmaci salvavita o d’uso quotidiano. Il materassino e il sacco a pelo possono essere noleggiati al prezzo di 20€. Gli utensili necessari alle attività previste dal programma, quali coltello, accetta, acciarino, bussola, eccetera, verranno forniti dalla guida.

4.

Il pranzo di entrambi i giorni, così come la colazione del secondo giorno, è al sacco. Per la cena, invece, cucineremo insieme un pasto “selvatico”, con erbe e altri ingredienti del territorio. Consiglio di portare anche degli snack energetici (frutta secca, marmellata, cioccolata, barrette, etc).

5.

È importante, pena l’esclusione dall’escursione, rispettare l’ambiente, la flora e la fauna selvatica del Parco, i compagni di escursione, nonché le indicazioni della guida su aspetti legati alla sicurezza e al regolamento dell’area protetta.

6.

L’escursione sarà annullata in caso di allerta meteo da arancione in su.

La professione di guida ambientale escursionistica è esercitata ai sensi della legge 4/2013.

CANCELLAZIONE

In caso di rinuncia all’escursione da parte degli iscritti, si applicano le seguenti condizioni:

– Se la rinuncia avviene entro un mese dall’escursione, è possibile ricevere il rimborso completo o un buono del valore equivalente da utilizzare entro un anno dall’iscrizione.

– Se la rinuncia avviene entro una settimana dall’escursione, è possibile ricevere un buono del valore equivalente da utilizzare entro un anno dall’iscrizione.

Oltre questo limite (una settimana dall’escursione) non verrà erogato alcun buono o rimborso.

In caso di annullamento dell’escursione per cause meteorologiche, o comunque per decisione della guida, si potrà scegliere in ogni caso tra il rimborso completo e un buono del valore equivalente.

×